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Titolo:
Le Regole
dell'Attrazione (The Rules of Attraction) |
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Regia:
Roger Avary |
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Interpreti Principali: James Van Der Beek, Shannyn Sossamon, Jessica
Biel, Kip Pardue, Thomas Ian
Nicholas, Kate Bosworth |
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Interpreti Principali: James Van Der Beek, Shannyn Sossamon, Jessica
Biel, Kip Pardue, Thomas Ian
Nicholas, Kate Bosworth |
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Produzione: USA 2003 |
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Durata:
110' |
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Suono:
Dolby Digital SRD DTS |
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Distribuzione: Eagle Pictures |
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Uscita
Italiana: 19 Marzo |
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Pubblico
USA: ** |
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Sito Ufficiale |
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Le Regole
dell'Attrazione

Siamo a Camden College, una piccola università
del New England frequentata da giovani di buona famiglia.
Desideriamo presentarvi i tre protagonisti della nostra storia, tre studenti
del bel mondo di Camden:
Sean Bateman un giovanotto molto attraente che ha solo contatti sporadici
con le sue emozioni. Dopo aver ‘castigato’ gran parte della popolazione
femminile di Camden, è pieno di debiti fino al collo e frequenta le lezioni
solo occasionalmente.
Paul Denton, un giovane molto intelligente ma assai cinico e libertino,
attratto dalla bellezza sia maschile che femminile, a patto che nessuno di
questi soggetti sia interessato a legarsi a lui né dal punto di vista
emotivo che sessuale. Eppure c’era un tempo in cui Paul aveva una storia
d’amore…
Lauren Hynde, una ragazza bella ma sempre più confusa, alla disperata
ricerca di un legame che sembra essere sempre più raro; Lauren ama spostarsi
a bordo del suo skateboard nell’universo sociale di Camden, che sembra
sempre sull’orlo del baratro.
Sean, Paul e Lauren sono circondati, a Camden, dai loro carissimi ‘amici’:
la compagna di stanza di Lauren, Lara, i cui istinti carnali superano di
gran lunga i limiti del cameratismo: Victor, l’oggetto del desiderio di
Lauren, alle cui grinfie è riuscito temporaneamente a sfuggire essendo stato
per qualche tempo in Europa; Mitchell che sta per sprofondare nell’abisso
del mondo del suo amico Sean; la cricca di amici di Paul, sempre pronti a un
sarcasmo alquanto pungente; Kelly, una delle tante, veloci conquiste di Sean
e Marc, che erroneamente si considera molto più coerente di quello che
realmente non sia.
Troviamo inoltre alcuni distinti elementi della facoltà di Camden, quali Mr.
Lance Lawson, che ancora ama frequentare i festini del campus e che è famoso
per essere disposto ad aumentare il punteggio scolastico di alcune
studentesse in cambio di certe attività ‘extrascolastiche’.
All’esterno del rarefatto mondo di Camden c’è Rupert, un ‘commerciante’ che
fornisce a Sean e a molti altri studenti le loro ‘medicine’… a un prezzo
davvero vantaggioso.
E poi ci sono le famiglie: Mrs Denton , l’elegante madre di Paul, vittima di
troppo denaro e troppo poco amore, e l’amica di famiglia Mrs. Jared. Le due
donne passano il tempo a godersi cocktail a base di alcol e droghe in
compagnia dei propri figli che sono ‘fatti’ quanto le loro madri.
E così via, nell’infinita kermesse di festini a base di alcol, droga e
sesso, purtroppo spesso interrotti dalle lezioni poco frequentate di Camden.
Tuttavia la natura umana fa sì che in un mondo assai imperfetto le regole
dell’attra zione
siano sempre valide… e fra gli studenti di Camden College la prima regola è
che non esistono regole!
Le Regole dell’attrazione di Eagle Pictures è diretto dal regista vincitore
di un Oscar, ROGER AVARY, che ha scritto la storia del film adattandola
dalla satira sociale scabrosa e divertente di Bret Easton Ellis sulla vita e
gli amori di un gruppo di giovani ricchi e privilegiati. Avary, che ha vinto
l’Oscar per aver collaborato alla scrittura di Pulp Fiction, aveva già
diretto il film ‘cult’ Killing Zoe, interpretato da Eric Stolz.
Per Le Regole dell’attrazione, Avary ha riunito un gruppo di attori giovani
e bravi, tutti molto allettati dall’idea di far parte di questa ambiziosa e
moderna commedia in cui primeggiano le ‘cattive maniere’.
Per molti di questi giovani talenti, Le Regole dell’attrazione rappresenta
un deciso e coraggioso cambiamento di rotta rispetto al lavoro precedente.
JAMES VAN DER BEEK ha raggiunto il successo grazie all’interpretazione del
personaggio di Dawson Leery nella serie TV della WB Dawson’s Creek, e per il
film a soggetto Varsity Blues. IAN SOMERHALDER è stato il protagonista della
serie drammatica Young Americans e di recente è apparso al fianco di Kevin
Kline, Hayden Christensen e Kristin Scott Thomas nel film di Irwin Winkler,
Life As A House. SHANNYN SOSSAMON è apparsa nel film romantico al fianco di
Heath Ledger, Il destino di un cavaliere e con Josh Hartnett in 40 giorni e
40 notti. JESSICA BIEL interpreta Mary Camden nella popolare serie della WB
Settimo cielo e ha ottenuto il ruolo di protagonista accanto a Freddie
Prinze Jr, nel film della WB, Summer Catch.
Gli
altri membri del cast comprendono: KATE BOSWORTH che ha recitato al fianco
di Ian Somerhalder in Young Americans e ha inoltre interpretato il tanto
atteso film sul mondo del surf, Blue Crush; THOMAS IAN NICHOLAS, uno dei
chiassosi studenti del famoso American Pie e American Pie 2; KIP PARDUE, che
ha recitato insieme a Sylvester Stallone nel film di Renny Harlin Driver e
nella produzione di Jerry Bruckheimer, Remember the Titans; ERIC STOLZ, uno
degli attori più versatili del grande schermo, interprete di Killing Zoe di
Avary e di molti altri film indipendenti e non, fra cui Mask, Some Kind of
Wonderful, Bodies, Rest & Motion e Sleep With Me (degli ultimi due è stato
anche produttore); CLIFTON COLLINS JR che ha impressionato il pubblico nel
ruolo di ‘Frankie Flowers’ nel film di Soderbergh Traffic e in quello di
Schumacher, Tigerland; FRED SAVANE, che è cresciuto davanti agli occhi
dell’America con The Wonder Years e ora è considerato un giovane ‘veterano’
sia di teatro che di cinema.
Il cast comprende inoltre alcuni giovani attori quali JOEL MICHEALY (But I’m
a Cherleader) ed esordienti fra cui COLIN BAIN (Long Shot con Britney Spears)
e RUSSELL SAMS.
Appare inoltre nel film nei panni di Mrs. Denton, la madre di Paul, la
leggendaria attrice FAYE DUNAWAY la cui straordinaria carriera comprende
classici della cinematografia quali Bonnie & Clyde, The Thomas Crown Affair,
Chinatown e Network (per il quale ricevette un Oscar come Migliore Attrice)
e film indipendenti fra cui Don Juan DeMarco, Albino Alligator e The Yards.
Nel ruolo di Mrs. Jared, la madre altrettanto privilegiata di une ex amante
di Paul, troviamo SWOOSIE KURTZ, l’apprezzata attrice di teatro e di cinema,
soprattutto nota come interprete della popolare serie televisiva Sisters.
L’inizio della produzione di Le Regole dell’attrazione rappresenta il
culmine di un lavoro durato quindici anni, da parte del regista/scrittore
Roger Avary, che si è a lungo adoperato per portare sullo schermo la
distruttiva analisi sociale compilata da Bret Easton Ellis nel suo libro
“The Rules of Attraction”, pubblicato nel 1987 dopo “Less Than Zero”.
Nonostante l’avanzare degli anni verso il 21° secolo, Avary ha capito che il
romanzo e i suoi personaggi non solo non invecchiavano ma acquistavano
sempre più risalto, all’insegna del crescente nichilismo diffuso fra i
giovani agiati d’America.
Di
conseguenza, Avary ha eliminato l’ambientazione anni ’80 della storia,
poiché Le Regole dell’attrazione non solo parla di una generazione attuale
ma ad essa si rivolge. “E’ complicato spiegare alla gente che la storia non
è ambientata in nessun specifico momento storico” osserva Avary “C’è l’idea
degli anni ’80, ma i personaggi sono vestiti secondo la moda odierna e così
come “Killing Zoe”, il film vive in un universo tutto suo”.
Avary è rimasto attratto dal romanzo “The Rules of Attraction” per via del
legame del libro con un altro periodo sociale che lo interessa
particolarmente: la dissoluzione e la fine della borghesia francese del
1930, poco prima che Hitler e il cataclisma provocato dalla Seconda Guerra
Mondiale la relegassero nell’oscurità. Da studente appassionato di cinema
quale era (avendo lavorato in precedenza in un negozio di video, Avary aveva
avuto accesso a migliaia di titoli) Avary riconobbe i legami tangibili fra
The Rules of Attraction e il classico di Jean Renoir del 1939, dal titolo
simile, The Rules of the Game. “Qualcosa da ricordare è che il nichilismo
degli anni ’80 presente nell’opera di Ellis, era già molto vivo nella
Francia degli anni ‘30”, osserva Avary.
Autore controverso e provocatore, Bret Easton Ellis è uno dei relatori
sociali più fedeli alle cronache del suo tempo. In una serie di romanzi
spesso devastanti, “Less Than Zero”, “The Rules of Attraction”, “American
Psycho”, “The Informers” e “Glamorama”, Ellis ha trattato continuamente temi
quali il materialismo, le ultime tendenze e la stasi emotiva fra i giovani,
spesso spaventosamente ricchi e animati solo da distruttività. Di frequente,
alcuni dei personaggi introdotti in un romanzo, vengono poi raccontati
all’interno di un altro libro, del quale diventano protagonisti o personaggi
secondari. Infatti il Victor di “The Rules of Attraction” è il protagonista
di “Glamorama” e Sean Bateman è il fratello di Patrick Bateman, il
personaggio principale del romanzo dall’indovinato titolo “American Psycho”,
da cui è stato tratto il film della Lions Gate del 2000, molto apprezzato
dalla critica, interpretato da Christian Bale e diretto da Mary Harron.
Avary
ha scelto alcuni dei talenti più giovani e bravi dell’odierna industria
dello spettacolo. “James Van Der Beek nel ruolo di Sean Bateman è stato da
tutti inizialmente considerato una scelta sovversiva e azzardata” confessa
Avary. “Ma James è uno dei ragazzi più in gamba che abbia mai incontrato e
possiede le qualità giuste per la mia versione di Bateman, per non parlare
della sua volontà di far parte di questo progetto”.
Lo scrittore/regista non ci ha messo molto neanche per scegliere l’attrice
per il ruolo di Lauren. “Ho incontrato Shannyn Sossamon a casa sua e abbiamo
parlato per ore della sceneggiatura” racconta Avary “e con mio immenso
piacere la nostra conversazione si è trasformata in una specie di terapia
psicoanalitica. Ho capito subito che avevo trovato la mia Lauren, e che
Shannyn l’avrebbe interpretata con un pizzico di contraddizione, fra
sicurezza e insicurezza; quindi le ho chiesto di unirsi alla troupe, in
quella che aveva tutta l’aria di diventare una affascinante avventura
psicologica”.
Avary ha scoperto Ian Somerhalder per la parte di Paul Denton, piuttosto
tardi rispetto agli altri, infatti il primo giorno di riprese il suo nome
neanche compariva fra quelli degli attori. Il regista era convinto di aver
scelto bene il suo Paul dopo aver visto Somerhalder nel film di Irwin
Winkler, Life As A House e lo ha voluto nonostante avesse a disposizioni
nomi molto più noti.
Avary aveva quindi già riunito ciò che lui chiama “il miglior gruppo di
talenti creativi con cui si possa sperare di lavorare e una troupe di prim’ordine
che è incredibile per un film di questo tipo” fra cui il direttore della
fotografia Louise Frogley e il primo assistente alla regia William Paul
Clark, un veterano di numerosi film di Tarantino, fra cui Pulp Fiction.
Quasi tutti i membri della troupe da un lato lavoravano nei film per il
grande pubblico e dall’altro nei film indipendenti, una combinazione
perfetta per assistere Avary alla realizzazione di questo film.
La fotografia principale è iniziata a metà agosto, nel caldo torrido della
University of Redlands, nella contea di San Bernardino, California
Meridionale, la location scelta dove ambientare il ricercato Camden College
del New England. “Abbiamo parlato molto del motivo per cui ho scelto l’area
di Los Angeles per girare un film che in realtà è ambientato nel New England”
racconta Avary. “La questione è molto semplice, infatti secondo la mia
modesta opinione, le troupe di L.A. sono le migliori e le più capaci del
mondo. Non hanno eguali per quanto riguarda entusiasmo e professionalità”.
Avary osserva inoltre che anche il suo primo film, Killing Zoe, anche se
interamente ambientato a Parigi, è stato girato quasi del tutto a Los
Angeles, a parte due giorni nella capitale francese.
Il risultato è stato che Avary, il produttore Greg Shapiro, il produttore
esecutivo Jeremiah Samuels, la scenografa Sharon Seymour e il location
manager David Thornsberry si sono messi alla ricerca di località poco
conosciute che risultassero adatte all’ambientazione della storia, battendo
in lungo e in largo la zona di Los Angeles. Sono rimasti molto colpiti dallo
stile architettonico neoclassico dell’Università di Redlands, i cui edifici
risalgono al 1907. A quel punto il direttore della fotografia Robert
Brinkmann e la sua troupe dovevano evitare di riprendere le numerose palme
intorno all’edificio e il coordinatore degli effetti speciali Ron Bolanowski
e la sua squadra hanno dovuto creare l’illusione del freddo inverno del New
England, trasformando dei pesanti blocchi di ghiaccio in una neve vera e
convincente (hanno utilizzato anche neve artificiale e il supervisore degli
effetti visivi ha messo a disposizione ulteriori effetti digitali).
Miracolosamente, anche con temperature superiori ai 40°, la neve pompata
attraverso grossi tubi, la notte precedente, era ancora in terra il giorno
seguente!
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