Josh e la noia in Toscana


Sono iniziate la mattina del 10 maggio a Rocca d’Orcia le riprese del film “The Shadow Dancer” dello scrittore/regista americano Brad Mirman (alla sua seconda regia cinematografica dopo “Crime Spree”), che sarà girato quasi interamente in Italia, per sei settimane, nella splendida campagna del sud senese, tra Radicofani, Castiglion d’Orcia, San Quirico ed Abbadia San Salvatore.
Tra gli attori, giunti in Val d’Orcia già da alcuni giorni, forse il più scalpitante è Joshua Jackson (che nel film interpreterà il ruolo di un giovane scrittore, Jeremy Taylor), che ha già fatto sapere di annoiarsi e di ricevere poche visite da parte di ammiratrici.

Joshua Jackson – ospitato a San Casciano dei Bagni presso l’albergo delle Terme “Fonteverde” – in attesa dell’inizio delle riprese, ha trascorso alcuni giorni prendendosi cura del proprio corpo e rilassandosi nella splendida piscina termale ma, non avendo ricevuto visite dalle ammiratrici, ha già fatto capire di annoiarsi in Toscana. Jackson, che festeggerà il suo compleanno a Radicofani il prossimo 11 giugno ( è nato nel 1978 a Vancouver, British Columbia, Canada), poco noto in Italia è, invece, uno degli idoli più amati delle teen ager americane, dove è più conosciuto come Pacey Witter, il giovane protagonista di "Dawson's Creek", la serie tv che lo ha reso celebre e gli è valsa un posto nell'annuale classifica dei "bellissimi under 21" stilata ogni anno dalla rivista americana "Teen People".

Dobbiamo ora aspettare altre indiscrezioni per capire gli umori degli altri protagonisti del film: Claire Forlani (Isabella) e Giancarlo Giannini (Padre Ferzetti), Bianca Guaccero (Maura), Valeria Cavalli (Amalia) e Silvia De Santis (Dinnie) e dell’attore principale del film: Harvey Keitel (Weldon Psarish).

Il film che costerà più di dieci milioni di euro, sarà distribuito dalla Peace Arch Film (Londra), è prodotto da Massimo Pacilio (Moviweb) e dall’Istituto Luce per l’Italia; da Jamie Brown (Studio Eigh) per l’Inghilterra e da Jean-Baptiste Babin (Back-Up), per la Francia.

Joshua Jackson - come molti suoi colleghi - ha esordito giovanissimo. All'età di 8 anni ha girato il suo primo spot pubblicitario e dopo soli due anni ha debuttato sul grande schermo nella commedia "Stoffa da campioni" - primo capitolo di una trilogia che è proseguita nel '94 con l'episodio "Piccoli grandi eroi" e nel '98 con "Una squadra a tutto ghiaccio". Ma a regalargli il successo è stato il piccolo schermo (al fianco di James Van Der Beek, appassiona il pubblico televisivo, prima con il tormentato amore del diciottenne Pacey per una donna molto più grande di lui, poi con la tenera love story nata fuori e sul set di "Dawson's Creek" con Katie Holmes).

Ma l'esperienza televisiva non lo ha aiutato perché è il cinema, che gli riserva quasi esclusivamente ruoli secondari (prima ne "L'allievo" di Bryan Singer, poi nell'horror giovanilistico "Urband Legend" dell'esordiente Jamie Blanks e in "Cruel Intention", trasposizione moderna del classico di Laclos "Le relazioni pericolose"), che più appassiona Jackson e con il film, diretto da Roger Kumble, ambientato non già nella Francia di fine '700 ma nella Manhattan di oggi, che riceve un’accoglienza favorevole.

Nel 2000 ottiene la sua prima parte da protagonista nel thriller "The Skulls (I teschi). Il film gli offre la possibilità di affrancarsi dall'etichetta di "star da teen-movie", ma l'attore si lascia sfuggire di mano l'occasione soltanto un anno dopo, quando decide di unirsi al cast della commedia liceale "Gossip" con Kate Hudson