|
Abandon: il thriller dov'è? |
| La prima
cosa che mi viene in mente pensando al film "Abandon" è che il buon vecchio
e sano thriller americano che tanto amo, è scomparso. Per tutta la durata
del film scorrono le scene, le osservi, cerchi di capire se davvero è tutto
lì, magari prima o poi salta fuori qualche colpo di scena, ma l'attesa è
vana. Katie è lì che recita, che interpreta un ruolo molto diverso dalla
dolce Joey Potter, con una voce che non le appartiene, anche se alla fine
puoi farci l'abitudine. La osservi e sembra davvero che ce l'abbia messa
tutta in questo film ma non è bastato, almeno per me.
La trama è palesemente scontata, a meno di metà film capisci che in quella ragazza c'è qualcosa che non va. La storia scorre così lenta che non ti appassiona neanche un pò, scompare la voglia di sapere cosa succederà dopo, perchè in realtà non succede niente. Di tanto in tanto Katie vede questo ragazzo, una specie di simbolo per quell'università, eppure solo lei lo incontra, solo lei lo riconosce. Immediatamente ci si rende conto che lo vede solo lei, perchè è la sua mente che glielo fa vedere, ed anche l'unica suspance che poteva esserci viene sciolta. Come può un ragazzo così di spicco passare inosservato? E' evidente che Katie Burn sia malata. Ma il film va avanti tra flash-back e nottate passate a battere al pc una tesi universitaria. Due occhi scorti tra gli scaffali di una libreria e gli ultimi due minuti di film (e quando dico due minuti intendo davvero gli ultimi due minuti del film) sono gli unici momenti elettrizzanti, per il resto sei lì che guardi e ti chiedi quali siano questi misteriosi omicidi menzionati nel titolo. più che un thriller psicologico credo che si tratti di un film drammatico, un pò psicologico, insomma ho visto di meglio. Nulla togliere all'interpretazione di Katie, perchè nonostante abbia recitato per tanti anni nel ruolo di un'adolescente dolce e forte come Joey Potter, è riuscita a calarsi nei panni di questo nuovo personaggio, rendendolo il più vero possibile, anche se i suoi sorrisi non possono che farci ricordare il modo in cui lei sorrideva a Pacey in Dawson's CreeK. Per il resto si è distanziata molto dalla ragazza del creek, e credo stia facendo grandi progressi. In fondo non è colpa sua se il regista ha voluto provare un genere nuovo, che a me non piace, ma non è detto che non abbia riscosso successo tra il pubblico. Tra l'altro molti punti restano irrisolti, come un dormitorio bruciato e poi demolito, ma noi non sappiamo come mai sia bruciato nè perchè lo demoliscano. Oppure Katie che da piccola viene abbandonata dal padre, ma la sua storia viene lasciata lì tra un flash-back ed una visita dallo psicologo. Scusate, ma la madre di questa ragazza dov'è? Il regista del film Stephen Gaghan era già stato sceneggiatore di "Traffic" che a dire la verità non avevo apprezzato molto, ma ha vinto un oscar perciò con ogni probabilità la mia opinione è solo una fra tante. Spero che il prossimo film con Katie Holmes non sia così .... noioso? Chiedo perdono a quelli che non la pensano come me. Valeria |